• Chroniques d'une société annoncée en Italie !

    Sortie de Chroniques d'une société annoncée en Italie :

    Una società annunciata: il manifesto dei racconti dalle Banlieue

    Perché pensiamo che la Francia sia un paese moderno il cui vivere comune si elabora attraverso l’apertura della mentalità, il riconoscimento delle sofferenze individuali, il racconto della sua diversità e dei suoi immaginari.

    Perché rifiutiamo che lo spazio pubblico, unica risorsa intellettuale di cui dispone una società per pensare sé stessa, sia sprecato in vane polemiche, nella derisione sistematica, nei discorsi concordati e nell’instancabile messa in scena di chi è al potere.

    Perché la letteratura in cui crediamo, come contributo essenziale alla guerra del senso, è agli antipodi della letteratura attuale, egotista e meschina, sfogo degli umori borghesi.

    Perché siamo convinti che la scrittura, oggi più che mai, non possa più essere chiusa, melliflua, sdolcinata, ma debba diventare al contrario engagée, combattente e feroce.

    Perché ci rifiutiamo di rimanere spettatori delle sofferenze di cui sono vittime i più fragili, i declassati, gli invisibili.

    Perché prendiamo atto delle mancanze di una politica che non si è mai dotata davvero dei mezzi necessari per lottare contro le disuguaglianze che ostacolano le possibilità di un futuro migliore.

    Perché classificati come scrittori di banlieue, etimologicamente luogo del bando, vogliamo investire il campo culturale, superare le frontiere e recuperare così lo spazio confiscato che ci spetta di diritto, per legittima aspirazione all’universalismo.

    Perché questa generazione, la nostra, ha il fuoco per avere successo, lo slancio per abbattere le porte, la rabbia per arrivare fino in fondo, il carisma per bucare lo schermo, l’intelligenza per accumulare i diplomi, la forza per abbattere le barricate, la determinazione dello sportivo, la bellezza del libro, il carattere dell’Africa, l’odore del Maghreb, l’amore per il tricolore e per la poesia di Francia.

    Perché questo paese, il nostro paese, ha tutto per tornare ad essere un esempio, a condizione che si accetti per com’è e non per come fu.

    Noi, artisti, decidiamo di unire le forze e di operare insieme per lottare contro le disuguaglianze e le ingiustizie.

    Noi, figli di una Francia plurale, vogliamo promuovere questa diversità come carta vincente e opportunità per il futuro, come forza collettiva.

    Noi, uomini e donne del verbo, innamorati del senso e dell’azione, vogliamo agire, nel nostro piccolo, contribuendo così alla costruzione di una società più solidale.

    Noi, somma d’identità mescolate, mettiamo tutte le nostre forze nella battaglia per l’uguaglianza dei diritti e il rispetto di tutti, al di là delle origini geografiche e delle condizioni sociali.

    Noi, cittadini di qui e di altrove, aperti sul mondo e sulla sua ricchezza, vogliamo combattere con il verbo e la penna i pregiudizi vergognosi che sclerotizzano il nostro paese e minano il vivere comune

    Noi, scrittori in divenire, ancorati nel reale, ci impegniamo in una letteratura dello specchio, realista e democratica, che rifletta la società e i suoi immaginari nella loro interezza

    Noi, figli della Repubblica, desideriamo partecipare alla forza del suo messaggio, alla potenza della sua ispirazione e tradurre nei fatti il valore dei suoi principi.

    Noi, figli di Francia, cresciuti qui, stanchi dell’arroganza dei benestanti davanti alle nostre grida di miseria, ai nostri appelli d’aiuto e alle nostre lettere rimaste senza ascolto, volgiamo oggi le nostre voci e le nostre penne verso la nazione, sollevandoci come un solo uomo, come un solo inchiostro.

    Insieme, noi esistiamo.


  • Commentaires

    Aucun commentaire pour le moment

    Suivre le flux RSS des commentaires


    Ajouter un commentaire

    Nom / Pseudo :

    E-mail (facultatif) :

    Site Web (facultatif) :

    Commentaire :